Misteri

Cartigli rococò sopra gli abissi:
i geni umani imprimono le leggi.

Generazioni umane che non sanno.

  Misteri
L'angelo muschioso divide il tempo
Precognizioni
Ardono braci rosse al soffio del vento
Preveggenze
Dite se mi capite
E chi conoscerà

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[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]


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L'angelo muschioso divide il tempo
come se oggi dovessimo morire

e lo spazio ci accogliesse profondo
nella caduta libera tra le nubi.

Scivolati tra i nembi a piedi nudi
con l'anima radente ardenti nevi
dagli orizzonti passati ai lampi.

Rotte di nuovi soli in tracce unite
di maniche a vento, pietre e acciaio.

Tenebre di smeraldo ghirlandate
di fiori, luci, e di farfalle chiare.

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Precognizioni

Profetica assenza di suoni
nell'interludio di un vagare d'alghe,
lente, nell'ombra ardente, indefinita.

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Ardono braci rosse al soffio del vento
sulla strada di cenere e la luna
rimbalza dietro i sassi e le colline.

Ho piedi nudi a fiore delle vesti,
serrati i pugni e fermo il fiato
nel petto chiuso, come un sigillo.

Già mi precede l'ombra fatta d'aria,
quella che in me muove e conosce.
Si staglia nel profondo della notte,
forma fatta di stelle, e pulsa
come chiamando. Ride. Canta.

M'avvio mentre il fuoco si ravviva,
pari a un sentiero d'acqua che riluce.
Di là l'ora mi attende e adesso tace,
dolce mi tiene nei pensieri chiari.

Andrò perché lo voglio, stretta alle mani
che avanti muovendo aprono sentieri
tra le selve. Ora che dietro a me
il fumo sale e male più non sento.

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Preveggenze

Sei viva nell'interno di uno specchio,
forma futura che compari chiara.
Corre l'auriga che pilota il cocchio
rapido, inevitabilmente, verso il sole.

Scorgo il futuro, netto, all'orizzonte,
concepibile tempo, esausta strada,
germoglia lenta la consueta voce.

Oscilla l'universo tratto al nulla.
 

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Dite se mi capite
quando alzo le vele
verso il nulla,
carica del mio parlare
che non serve.

Rondini, a frecce,
stagliano sui ghiacciai
linee nere.

Persisterò, nel tempo
che conduce, rapida,
entro spirali.

Senza voce.

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E chi conoscerà
dal mio sorriso
tutti gli avvenimenti
che reco? 

Come bufere,
come piogge,
come nebbie.

Remotissime cose
di un vivere greve
e capovolto.

Senza peso.

Batte sull'acqua
il vento dell'alba.

Aria che non avevo.

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