Rosengarten

Cerchiata di cieli assoluti.
Petali graniti germinati nel sole.

Trasumanati saliamo
al cristallino giorno compiuto.

L'anima traluce nelle mani.

 

Rosengarten
Decimo piano
Lento come una pioggia che cade
C'è una parola non detta
Castelvecchio

Di queste strade che fuggono in salita

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Decimo piano.

Sterilità di sentimenti.

Si barcolla
tra gli odori dei mali.

Non si dura
non essendo stati mai.

Non c'è più tempo adesso
per capire.

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Lento come una pioggia che cade
il suono che chiama
passa nella valle.
Luci sul piazzale
tra i palazzi grigi
dalle vuote occhiaie.
Mura in disfacelo.

L'ala vecchia dell'ospedale
respira greve.
Sulle scale palpiti
verdi di vita,
                    ...fiori...

Per quanti anni ho vissuto questo?

Forse nessuno muore questa sera.

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C'è una parola non detta
- mette radici e uno sboccio di vento,
foglie ramate ai piedi della selva -.

Come una stella non ancora sorta
al richiamo luminoso di ponente.
Senza pensarla la precede il suono.

 

 

 

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Castelvecchio

Sento il grido dell'arciere
e il fruscìo sugli spalti
covati da merli neri,
e battiti d'ore,
e ronde di passi,
al primo verso della civetta,
quando la curva luna muta.

 

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Di queste strade che fuggono in salita
una c'è stata, questa, che aspettava,
liscia come i lastroni dei ghiacciai.

L'Arca dell'Alba caricata al sole
quando la prua risale e l'onda cade 
interminabilmente batte il tempo.

Fende la chiglia bianche cattedrali
di seppelliti sogni e luci estreme
in gemiti di terre sotterrate.

[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]


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