Ampio piviale ai monti
la nebbia.

   

Ampio piviale ai monti
Sul prato dietro casa
Venezia
Oltre tutte le speranze
C'è una pianta che porta gatti

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[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]

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Sul prato dietro casa
ci saranno passi d'erba secca.

Un sole raggerà tra le criniere.

Sugli omeri il meriggio
accesi soffi, respiri come giochi
porterà, code di vento.

Caldo al garrese il palmo della mano.

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Venezia

L'ombra di verdi calli
pei sestieri, ribattuta
dal grido delle pale,
fugge col sole, persa
tra i profumi.

Levata l'ora serena
alta sul mare.

 

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Oltre tutte le speranze
nell'età sommersa da ginestre,
di cespugli quasi estivi,
portiamo, fatta di vento,
sospesa nella luce,
l'imprevedibile cosa di gioia.

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C'è una pianta che porta gatti
in vicolo Botte.

Sogliono fiorire di sera
nel fascio di luci sghembe
del lampione,
gridando amori,
puntati sui rami.

Se vibra il vento
tra le foglie fresche
s'abbrancano, cullandosi,
gnaulando.
Nessuno che passi
per strada.

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