Tra non molto
il giorno finisce,
con la luna a falce
e le risate, 
impigliate 
ai predellini del tram.

 

Tra non molto
Nel solco sterrato
Fuma verso l'alto
Vapora il prato di nebbie
Come impetuosa e sghemba 
Aspetto le foglie.

[Indice[1] [2 [3]  [4]  [5] [6]

[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]

[back]

 

 

Nel solco sterrato
rimasta una gagga.

S'avvoltolano lucenti al sole
lucertole superstiti tra i sassi.

[back]

Fuma verso l'alto,
fusa alla vite rossa,
sciolta tra le crepe,
la stessa nebbia
che confonde te
e il muro bianco, 
mentre oltrepassi
i confini.

[back]

Vapora il prato di nebbie.
Tutta la luce di una grande luna
diamanta le brine dei tetti.
Frullano ali grigie dai balconi.
La pendola quieta nel lume
trema le voci lente della notte.

[back]

Come impetuosa e sghemba
piomba sulla foresta l'acqua
- cave fonde riempie e ne straripa -
io son d'azzurro e d'erba.

Piaceri d'anima 
e di sensi primitivi.

Molli, come l'anemone
che sfoglia la sua pelle.

Similmente, al chiaro
e alla tempesta,
l'essere alterno t'offro.
E ne deliro.

[back]

Aspetto le foglie.

Tu puoi evocarle
per le scale,
pei sentieri,
in caldi tappeti,
in scricchiolanti nidi,
a strati.

Si srotola l'autunno
a coprire le viti,
nell'elegia del vento
dei nevai.

Taglia il sentiero a sera
la luna.

[Amore che ci ha visti vivere] [Canteranno le cicale tra poco] [L'Arca dell'Alba] [L'angelo muschioso]


Copyright 2002 by adrianaivul.it - Tutti i diritti riservati